Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica - probabilità di vincita
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Tasse vincite gioco d’azzardo, la guida per non avere spiacevoli problematiche fiscali

tasse gioco d'azzardo Italia

Ormai è risaputo, almeno dagli appassionati di giochi e scommesse online, che l’industria del gioco d’azzardo a distanza si diffusa largamente in Italia e nel mondo, soprattutto merito del mondo digitale.

Il gambling e betting online è proporzionalmente cresciuto, sia come numero di giocatori, sia di raccolta in denaro. Non soltanto i giochi come il Gratta & Vinci, le scommesse, il lotto e altro, per questo sono tantissime l’offerte di gioco messe in campo dai casinò e bookmaker online.

Più si gioca e si scommette, più lo Stato italiano si arricchisce, riempendo le casse erariali, nonostante lo storcere del naso di tanti politici, che tuttavia, non disdegnano nel modo più assoluto questo gettito di denaro. Per fare un esempio, da una volta alla settimana, a due e poi tre per giocare al lotto e superenalotto, decisioni di alcuni politici per creare un tesoretto per le belle arti e/o altri ministeri.

In pratica, lo Stato italiano impone pesanti tasse applicate alle vincite conquistate dai giocatori, oltre spremere le case da gioco online e terresti. Spieghiamo al meglio il rapporto fra vincite e tasse, facendo in primis una precisazione.

Organo di controllo del gioco d’azzardo e scommesse in Italia

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), fino al 2012 Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS), è l’ente che ha la competenza di rilasciare una licenza di gioco d’azzardo a distanza alle piattaforme online, quindi, casinò e bookmaker online, in cui gli appassionati hanno la possibilità di giocare in modo sicuro e legale.

Questo non significa che il gioco d’azzardo online è sicuro soltanto tramite portali di gioco ADM, ma anche tramite siti di gioco stranieri con regolare licenza riconosciuta dall’UE. I casinò online con una regolare licenza rispettano le più ferree norme che riguardano il gioco a soldi veri tramite internet.

Da tutto questo è ovvio, che l’erario italiano ha il totale monopolio nel mercato di gioco svolto nel suo territorio, sia online, sia terrestre e quindi, sulle vincite di ogni concorso (Gratta & Vinci, lotto, superenalotto e altro), scommesse e giochi casinò, sulle quali sono applicate delle precise tassazioni che variano a seconda della somma vinta.

La fiscale normativa e tassazioni sulle vincite

Prima di tutto, è necessario specificare che la tassa in percentuale imposta sulle vincite tramite il web, varia dalla tipologia del gioco e dal valore in denaro della vincita. Per fare un esempio, sui giochi del monopolio italiano è applicato un progressivo prelievo, poiché la tassa varia a seconda la somma vinta. In pratica, più è la vincita è elevata, più la percentuale di tassazione è alta.

Nel Gratta & Vinci, l’applicata tassa è del 12,00% sul valore della vincita, ma soltanto per somme che superano i 500,00€, nel gioco del lotto la tassa scende all’8,00%, anche per somme vincenti di euro 500.

Se parliamo di giochi offline e online, non è applicata una tassa a posteriori, ma questi sono tassati dall’inizio, quindi, ancora prima di pagare la somma vinta. Dunque, non è necessario denunciare una vincita alla roulette, alla slot machine, al poker o una scommessa su eventi sportivi e altro nel momento delle dichiarazioni dei redditi, per essere chiari, lo stato italiano incassa prima i soldi.

Quindi, se si vince in Italia, a qualsiasi gioco, sia online, sia offline, non si evade il fisco se non di dichiara. Una grande “idea” dello Stato italiano, per incassare “prima” e con  la massima certezza.

Casinò online stranieri

Se si vince tramite un bookmaker e casinò online straniero, tutto cambia. Infatti, in questo caso, le vincite conquistate con il gioco online straniero non sono tassate e quindi pagate totalmente. Tuttavia, attenzione, queste vincite devono essere dichiarate al momento della dichiarazione dei redditi, nella sezione “redditi diversi”. Non dichiarare queste vincite in denaro significa evadere il fisco italiano e questo potrebbe diventare un reale problema, quindi attenzione, le tasse devono essere pagate, anche se non si è d’accordo.

Attenzione agli “Slogan” le vincite tramite casino e bookmaker online stranieri non sono soggette a tasse! Che in pratica è vero, ma solo al momento dell’incasso. Infatti, questo denaro forma reddito e va dichiarato come tutto. Lo Stato italiano ha sempre forzieri pronti a ricevere!

Vediamo quindi, quali sono le applicate percentuali di aliquote sulle vincite in scaglioni, per i giochi del monopolio (Lotto, superenalotto, Gratta & Vinci e altro):

– Percentuale del 15,00% su somme vinte fra 500 e 1.0000 euro;
– Percentuale del 18,00% su somme vinte fra 1.000 e 10.000 euro;
– Percentuale del 21,00% su somme vinte fra 10.000 e 50.000 euro;
– Percentuale del 23,00% su vincite fra 50.000 e 10 milioni di euro;
– Percentuale del 25,00% su vincite superiori ai 10 milioni di euro.

Le vincite fino a euro 500, sono a zero tasse (tax-free), quindi esenti da tasse.

Inoltre, ogni scommessa è computata al montepremi in questo modo: il 60% in montepremi, il 28,7% all’erario, l’8% commissioni per i ricevitori, infine il 3,73% per costi operativi e margine di guadagno per Sisal. Grande affare per lo Stato italiano.

Vincite tramite casinò online

Le somme in denaro vinte tramite un casinò digitale, le percentuali sono ovviamente più elevate:

– Vincite di 2.000€ si arriva al 20,00%;
– Vincite videolottery tassazione del 6,75%:
– Vincite con le slot machine tassazione del 19,75%.
Queste percentuali sono stabilite dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM) e conteggiate al PREU, il prelievo unico erariale.

Vincite online conservare le ricevute

Se da una parte, non si rischia fiscalmente se non si denuncia una vincita nella dichiarazione dei redditi, dall’altra l’Agenzia delle Entrate potrebbe chiedere chiarimenti per spese fuori dal “normale”, per questo è sempre bene conservare le ricevute o estratti conto e altro per dimostrare facilmente l’arrivo del denaro vinto nelle proprie “tasche”.

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