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Decreto Dignità Gioco d'azzardo

Una verticale crescita di tutto il settore, che vede come protagonisti i casinò digitali. Tuttavia, come sarà la reazione del mercato del gioco online con l’avvento del Decreto dignità?

Pregi e difetti del legislativo provvedimento

I dati, sono molto rosei per tutto il settore e quindi positivi e floridi: con una spesa procapite di circa 50 euro mensili, per i soli casinò online, una crescita di profitti di circa 350 milioni di euro, al cui interno, la porzione più importante arriva dalle slot machine, che da sole procurano il 50% della totale spesa generata.

Una crescita che si muove di pari passo alla capillare diffusione, che non ha più vincoli di luoghi terrestri ma che tramite il web (la sua velocità più elevata) e la mobile tecnologia, che sempre più sta raggiungendo gli appassionati.

Basti pensare che la media età del giocatore allarga la forbice: nel presente il giocatore tipo con dispositivo mobile (smartphone e tablet) è fra i 25 e i 45 anni d’età, con una frequentazione maggiore del centro-sud e uomini, ma le giocatrici sono comunque tante.

Dati e report sul gioco casino game

Il 2019 hanno già offerto i primi dati importanti, confermando le positive attese: i casinò game hanno sempre più entrate e iscrizioni sulle proprie rispettive piattaforme di gioco. Ad attirare i giocatori sono in particolare le slot machine di ultima generazione, che dominano il settore a livello d’utenza ed entrate.

Fra le stime ancora rientrano ancora le spese e l’entrate derivate dalle pubblicitarie inserzioni, di cui affronteremo la questione più tardi, in modo particolare riguardo al DD (Decreto Dignità), tuttavia, quello che ne emerge in modo evidente è l’esistenza di un interessante bacino economico, per investimenti messi in atto da operatori italiani e mondiali.

Decreto Dignità sul gioco d’azzardo

In pratica una legge voluta fortemente da Luigi Di Maio (Ministro del Lavoro), criticato da tutto il mondo del gambling. Legge voluta per mitigare i danni abbinati alla ludopatia, per ridurre la sua esposizione verso più sensibili persone, oltre che rendere il settore più responsabile e sicuro, ma il Decreto Dignità potrebbe essere un negativo boomerang.

Infatti, il nuovo Decreto, prevede limitazioni quasi totali delle pubblicità verso il gioco d’azzardo, che certamente colpirà come una mannaia tutti, sia in modo diretto sia indiretto. Il nodo della questione, verte in modo particolare sull’articolo 9, dove, secondo gli addetti ai lavori.

Sarà essenziale rivedere bene i confini di legalità fra pubblicità e informazione, rispetto alla totalità delle piattaforme su cui la legge sarà attiva. Infatti, si prevede, una fase in cui avvenga un riesame del web e delle piattaforme social, i banner, le attività fisiche e cartelloni pubblicitari, che offrono premi in denaro per giocare.

Entro il 2022, la totalità delle slot machine tradizionali, saranno aggiornate e anche sostituite da altre, dove sarà obbligatoria, la magnetica tessera sanitaria, un provvedimento che doveva essere già attivo (Gennaio 2019). La preoccupazione degli addetti ai lavori è in modo particolare la mancata informazione verso l’utenza.

Il rischio primario è quello di veicolare i giocatori verso il gioco d’azzardo non legale: l’assenza di pubblicità, significa meno responsabile informazione, nessuna informazione fra sale da gioco con licenza AAMS e senza (gioco legale e illegale) e quindi senza nessun controllo, si torna indietro di molti anni, vanificando il buon lavora fatto fino ad’oggi.

Un nuovo scenario che gli esperti tecnici definiscono “sommerso”, in pratica un potenziale sottobosco disastroso. Fra i positivi effetti invece, si annovera il Registro Unico delle Autoesclusioni (RUA), un modo indipendente e del tutto personale per staccarsi dal gioco e quindi dall’azzardo.

Insomma pregi e difetti, di cui è necessario dibattere, su cui la legislazione deve confrontarsi con gli addetti del settore, per non scalfire in modo netto la salute dell’industria.