Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica - probabilità di vincita
Adm 2024

Operatori di gioco online e Bando Gara Concessioni, che Effetto Avrà Sul Settore?

Operatori di gioco online

Il bando di gara per le concessioni relative al gioco online ha acceso i riflettori sul mondo dei giochi d’azzardo. Il governo, con la sua bozza di decreto, ha dato l’idea di voler mettere ordine in questo settore. 

La bozza, elaborata dal direttore per i giochi dell’ ADM (‘Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), ha preso in considerazione gli ufficiali dati che riguardano i giochi  sui giochi AAMS/ADM da gennaio a settembre 2023 e le previsioni fino alla fine dell’anno. 

La spesa dei giocatori e un Ebit minimo del 15% sono stati presi in considerazione per la stesura del bando. Tuttavia, i potenziali concessionari non sono stati valutati in base alla loro disponibilità finanziaria o alla loro capacità di fornire garanzie.

Gli operatori del settore temono che il bando possa danneggiare alcuni di loro, ma le stime di Ficom Leisure suggeriscono che i costi delle concessioni saranno ridotti a 7 milioni di euro. Inoltre, ogni gruppo potrà ottenere un massimo di 5 concessioni e non ci sarà alcun limite al numero di concessioni aggiudicabili.

Insomma, il futuro del settore resta incerto, ma ci sarà sicuramente una rivoluzione in termini di regolamentazione. Vedremo quali saranno le conseguenze a lungo termine.

Secondo Ficom Leisure, le concessioni saranno assegnate a un numero compreso tra 22 e 27 società italiane ed estere. L’introito generato dalla gara sarà tra i 154 e i 189 milioni di euro, secondo Agipronews.

Tuttavia, Cgia Mestre e As.Tro hanno riscontrato che attualmente ci sono 83 società concessionarie, di cui 53 italiane e 30 straniere. Circa 50 di queste potrebbero rimanere escluse dalla concessione, nonostante molte società di scommesse straniere siano interessate a investire in Italia grazie alla forte crescita del settore negli ultimi anni.

Infatti, gli ultimi dati dimostrano che il mercato del gioco online in Italia è in forte crescita, con una spesa online vicina ai 4 miliardi di euro nel 2022 e circa 1 miliardo di introiti per lo stato. I casinò online italiani AAMS hanno svolto un ruolo predominante in questo successo.

Contrariamente a ciò che sostiene Ficom Leisure, Agimeg ha smentito tali stime.

Le valutazioni di Ficom Leisure sono state smascherate da Agimeg (Agenzia Giornalistica sul Mercato del Gioco). Infatti, dopo aver esaminato un’analisi sul gioco, relativamente al 2022, sono stati rivelati i parametri che hanno portato al costo di 7 milioni di euro a concessione.

In base a ciò, è stato possibile delineare un quadro ipotetico sull’esito della gara per le concessioni online. In primo luogo, il costo di 7 milioni di euro verrebbe distribuito su nove anni e impatterebbe per 778.000 euro l’anno. Questo significa che, dei circa 90 titolari di concessione, quasi 60 avrebbero ancora risorse economiche a disposizione (almeno 500.000 euro) anche dopo aver saldato i 7 milioni di euro di canoni di concessione. 

Inoltre, almeno 50 concessionari avrebbero un guadagno superiore al milione di euro, a dispetto dei costi che dovranno affrontare. Infine, circa 40 concessionari avrebbero un avanzo di cassa di oltre 5 milioni di euro l’anno, una volta coperte tutte le spese. Tuttavia, se il limite di risorse economiche annuali venisse alzato a 10 milioni di euro, tale cifra si ridurrebbe a poco più di 30.

In breve, l’analisi di Agimeg ha dimostrato che il costo della concessione online non rappresenta una mazzata eccessiva per il portafoglio di molti concessionari, poiché sono comunque in grado di mantenere una buona disponibilità finanziaria e ottenere profitti significativi.

In altre parole, le concessioni potrebbero essere assegnate fra 45 e 50 operatori, dal momento che alcuni grandi nomi sarebbero interessati ad acquisirne più di una, tra i 40 che spendono almeno 5 milioni l’anno. E se qualche piccolo operatore si unirà per garantirsi una partecipazione alla gara, il quadro potrebbe diventare ancor più positivo di quanto sperato.

Ovviamente, questi dati dovranno confermarsi nella realtà. Ma se così fosse, gli enti statali gioirebbero, in quanto si prevede che guadagnerebbero tra i 300 e i 350 milioni di euro.

Ti piace? Condividi con i tuoi amici
Facebook
Twitter
LinkedIn
Telegram
Pinterest
Reddit