
Solo due Stati membri dell’Unione Europea si ergono contro il flusso quando si parla di casinò online e sembra che presto anche la Francia si levi da quella lista. Secondo un rapporto di France 24, autorevole media francese, il governo del primo ministro Michel Barnier sta facendo passi avanti nella regolamentazione del settore dell’iGaming, aprendo le porte ai casinò online nel paese. Il neo primo ministro francese si sta muovendo con grande sollecitudine nell’affermare la legalizzazione di tali casinò sul web.
Questo avviene in un contesto controverso. Inizialmente, i sostenitori dei casinò fisici nel paese si sono opposti con forza alla creazione dei casinò online, temendo la possibile perdita di posti di lavoro e l’influenza di operatori disonesti. Ma nonostante le preoccupazioni, la proposta di legalizzare i casinò online in Francia va avanti.
Queste nuove proposte giungono in un momento in cui l’Association Française du Jeu en Ligne ha ammesso che la Francia sta “perdendo la battaglia” contro il gioco d’azzardo illegale. Nel frattempo, il mercato nero in Francia continua a prosperare, infestando in particolare il settore delle scommesse sportive, con la sfida rispetto alla regolamentazione del gioco online ancora al centro delle preoccupazioni.
Sembra che la Francia stia cercando di muoversi verso una maggiore regolamentazione del settore, aprendo le porte ai casinò online e cercando di sconfiggere il mercato nero. Sarà interessante vedere come si svilupperanno queste iniziative e quali saranno le conseguenze per l’industria del gioco d’azzardo nel paese.
Il governo Bernier sta intraprendendo un approccio intelligente e innovativo nel suo intento di regolare i casinò online. La proposta di passare a un regime di licenze regolamentato non è solo una necessità di armonizzazione con gli altri Stati membri dell’Unione Europea, ma anche un modo efficace per affrontare le sfide pratiche che l’Italia sta affrontando.
Attualmente, la Francia consente solo scommesse sportive regolamentate, poker e lotterie, quindi, non slot machine, roulette, blackjack e altro. Riconoscendo che il poker è un “gioco di abilità” piuttosto che un gioco d’azzardo tradizionale, il governo sta affrontando il settore con un approccio nuovo e avvincente.
Ci sono numerose considerazioni pratiche che rendono urgente questa regolamentazione. La crescita del mercato del gioco d’azzardo illegale sta costando al tesoro una grande quantità di denaro, proprio quando la Francia affronta uno dei deficit di bilancio più elevati nell’Unione europea rispetto al suo prodotto interno lordo.
Si stima che il valore del mercato illegale dei casinò online in Francia sia di 1,70 miliardi di dollari. La legalizzazione e la regolamentazione di questo settore avrebbero un impatto positivo sulla salute e la protezione dei consumatori, e allo stesso tempo fornirebbero entrate tanto necessarie allo Stato.
È comprensibile che i casinò fisici possano essere preoccupati per questi cambiamenti, ma è importante riconoscere che questa mossa potrebbe anche creare nuove opportunità di impiego nel settore dei casinò online regolamentati. È tempo di abbracciare il progresso e l’innovazione per garantire un futuro sostenibile per l’industria del gioco d’azzardo in Francia.
I casinò fisici si sono opposti con fermezza all’idea di introdurre casinò online, temendo una significativa perdita di guadagni che potrebbe avere conseguenze gravi. Ma il dibattito sull’adozione di un mercato regolamentato per i casinò online ha avuto un equilibrato confronto tra i vantaggi e gli svantaggi.
I sostenitori della legalizzazione sostengono che i casinò fisici non possono sostenere il loro argomento considerando che il mercato nero sta già sottraendo entrate a queste proprietà.
Gregory Rabuel, capo dell’Associazione francese dei casinò, ha dichiarato che la legalizzazione dei casinò digitali potrebbe mettere a rischio ben 15.000 posti di lavoro. Tuttavia, le preoccupazioni sul possibile cambiamento della tassa sul gioco d’azzardo sono state momentaneamente dissipate questo mese.
L’emendamento proposto da Barnier mira a portare almeno parzialmente dei cambiamenti, ponendo le basi per i casinò online e suggerendo un’aliquota fiscale del 55,6% sull’attività che deve ancora essere lanciata. Questa mossa potrebbe garantire allo Stato i fondi necessari per colmare le lacune nel bilancio.


