Il gioco può causare dipendenza e vietato ai minori di 18 Anni.
Consulta le probabilità di vincita sul sito del concessionario ADM

Tasse gioco d'azzardo

La doppia morale del Governo Giallo-Verde come “il serpente che si morde la coda”, quando dichiara, anche spavaldamente, di eliminare, in generale, il gioco d’azzardo, compresi i casino online legali, ma allo stesso tempo di finanziare la manovra con nuovo aumento delle tasse che pesano sul gioco: inutile quindi, che Di Maio continui a evidenziare l’immoralità del gioco e deve essere combattuto e del tutto eliminato, quando, lo stesso Esecutivo ha necessità di più gioco e che questo sia addirittura più tassato.

Azzardato, molto incongruente e con certezza trae in inganno la strategia del nuovo Governo che non offre, per il futuro dei buoni segnali per gli italiani “se questo è l’inizio”, in modo particolare per il settore ludico!

La manovra finanziaria voluta dal Governo, come quasi tutti conoscono, prevede aumenti delle tasse sulle apparecchiature per l’intrattenimento e sigarette. Di certo tutto questo non è una novità per un Governo italiano (manovre già fatte da altri Governi), nonostante aver spremuto questo settore per riempire le casse dell’erario, ma senza farsi prendere da angosce di coscienza perché utilizzavano risorse non consone alla morale di oggi.

Dopo questi discorsi si dovrebbe ridere se non fosse quasi tragico comico: a iniziare da quello che dichiara Di Maio che sventola una forte avversione nei confronti del settore ludico e snocciola provvedimenti di divieto abbastanza forti per il settore stesso e che, ovviamente, porteranno molta confusioni e pericolosi stravolgimenti delle aziende e operatori che ancora vi lavorano.

Limitiamo il gioco d’azzardo, ma non i nostri introiti, aumentiamo le tasse!

Per essere precisi, la manovra finanziaria, voluta, principalmente dal grillino Di Maio, prevede, per le slot machine, Vlt e più in generale apparecchiature d’intrattenimento, una aumento del Preu dello 0,50%. Gli operatori dovranno affrontare questa nuova grande “idea” andando a grattare il fondo del barile, delle loro attività commerciali per far fronte alla “lecita” richiesta del Governo. Peraltro, l’attuale Governo, segue perfettamente i passi fatti dai vecchi per quello che riguardano le risorse del settore del gioco e questo fa nascere diverse contraddizioni.

Tali contraddizioni sembrano “giuste”, oltre che nel politico percorso del Governo, anche il altre forme molto condivise come quella proibizionista della diminuzione dell’offerta di scommesse sportive e gioco, con la speranza che il tutto si perda in un meandro d’indicazioni che, di fatto (o quasi) rendono tali normative inapplicabili. Il gioco viene tassato, ma lo si favorisce con una serie contraddittorie di regole: anche questo Governo che vuole cambiare l’Italia, utilizza la manovra per far cassa utilizzando il mercato del gioco d’azzardo, per chiudere i tanti buchi delle promesse, messe in campo in fase di elezioni e dopo.

Nonostante che il settore del gioco abbia offerto tantissime risorse finanziarie ai vari Governi passati e attuale, il “Cambiamento” come dice il Vice Ministro penta-stellato non sembra dare ritorno a chi a speso tanto per le concessioni (incassate dal Governo), risorse e non solo, per operare sul territorio italiano. Un settore che continua a essere spremuto da tutti i Governi, compreso quello del “Cambiamento”.

Quello che si può asserire, senza essere smentiti è che il settore del gioco legale vuole combattere il gioco compulsivo e problematico, inserendo (già ci sono) apparecchiature per il gioco meno onerose, o anche giochi di generazione nuova che vadano a sfociare nel vero e proprio azzardo. Tradotto, contenuti costi e nazionale regolamentazione, uguale per tutta la penisola.

Governo italiano, siamo a posto con la coscienza “il gioco nuoce alla salute”

Altra mossa del Governo e di far scrivere sui biglietti dei Gratta & Vinci che il “gioco nuoce alla salute”, come si fa da tempo sui pacchetti delle sigarette: lo Stato italiano sa perfettamente quanto potere scatenano queste didascalie sulla mente dei fumatori e giocatori, e di contro punta proprio sui fumatori e sui giocatori per giustificarsi per irrazionali e contraddittorie scelte. Di queste due particolari “vizi” lo Stato ne ha un assoluta necessità, quindi, tutto questo appare un “divertente” gioco a nascondino che crea danni a tutti: si vogliono eliminare ma allo stesso tempo lo Stato pretende dai due settori.