Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica - probabilità di vincita
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Gambling online, la multicanalità come attore protagonista

Gambling online attore protagonista

In Italia, il gambling online è in attesa di un attento riordino per riuscire a capire quale sarà il futuro delle concessioni e licenze del gioco online. Il settore continua il suo successo, anche generato dalla grave situazione vissuta causa lockdown per il covid-19. 

Con gli addetti ai lavori, associazioni ed esperti dell’industria del gioco a soldi veri, oltre ai concessionari principali dei iGaming di casa nostra, si è voluto capire l’attuale situazione del mercato e anche a quali siano le possibili prospettive di stabilità e di ulteriore crescita, con un grafico in continua salita, tuttavia, anche con indicatori, che rispetto a due anni fa, sono meno verticali.

Moreno Marasco, presidente in carica dell’associazione Logico (Lega operatori di gioco sul web), si occupa della tutela delle aziende attive principalmente dell’industria del gioco d’azzardo online.

La crescita si è stabilizzata o continua la sua crescita

Di certo il lungo periodo di pandemia ha dato un’accelerazione al gioco online rispetto al fisico e questo in moltissimi settori commerciali e ovviamente anche per i casinò che operano sul web.

Il settore del gambling e anche del betting ha seguito questa tendenza, pur considerando le differenze importanti, sia normative, sia abbinate a profili di un utenza radicalmente differente, in modo particolare, di una economica contribuzione (con riferimento speciale all’utilizzo del denaro contante) e anche per le modalità di fruibilità.

Se durante il primo fermo del gioco, causa lockdown covid, si è registrato timido aumento del settore online rispetto allo stesso periodo del precedente anno, durante il secondo fermo la crescita è stata più decisa, anche per effetto dello strategico riposizionamento delle aziende multicanale.

Infatti, questa tendenza del digitale canale, è rimasta più che significativa anche dopo aver messo alle spalle la pandemia, con una continua e rilevante crescita di tutto il comparto del gioco d’azzardo a distanza.

Nel medio e lungo periodo, quali sono le prospettive in Italia e nel mondo per l’iGaming?

Prima di tutto, un consolidamento degli appassionati giocatori, una tendenza al passo con l’era moderna. Inoltre, grande tutela per valorizzare il settore del gambling e betting online, anche tramite un’applicazione di strategie siano in modo reale omni-channel,  dove ci si attende, nel testo di riordino, un’omogeneizzazione normativa.

Il Governo Meloni sembrava poter modificare il pesante divieto pubblicitario, potendo (finalmente) fornire un respiro maggiore a nuove registrazione dei giocatori sulle varie piattaforme di giochi casinò online. L’industria del gioco d’azzardo online, in realtà continua crescere lo stesso.

Anche considerando a un codice d’auto- regolamentazione, proposto. ancora prima del Decreto Dignità, da Logico, qual è l’attuale posizione dell’associazione, rispetto all’attuale situazione della politica e legislativa?

L’associazione ha già fatto i suoi passi per poter garantire la visibilità necessaria del settore con delle proprie linee guida. Di certo lo scenario è molto cambiato e Logico si auspica il superamento che riguarda il divieto di pubblicità del gambling e del betting.

Le dichiarazioni del presidente Marasco: “Al momento non vi è nessuna disponibilità, e questo è stato ribadito ad Andra Adobi (ministro dello sport) – ad ottenere quanto dovuto in cambio di aggravi ulteriori, causa una fiscale imposizione, che genera un danno verso i consumatori, oltre alla veicolazione della domanda per il gioco sul legale circuito, è il principale obiettivo della Lega dei giocatori online.

ADM cambia il vertice

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli cambia il vertice e il regolatore, tuttavia, il regime di proroga resta l’unico modo di operare che non sembra non interrompersi o variare. Quale sarà la posizione della Lega giocatori online?

La risposta del presidente dell’associazione: “Le proroghe di fatto, costituiscono barriere all’ingresso del settore, allo stesso modo dell’ultimo bando che ha previsto il legislatore, con soltanto 40 diritti online, con una base d’asta a ben 2,5 milioni€, per il quale una normativa revisione è alquanto urgente. Oggi, inoltre, è necessario subordinare i bandi al riordino: non è pensabile un impegno delle società con novennali piani industriali (in pratica la durata della concessione), per poi un cambio della situazione attuale”.

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