Fase due del Governo Conte: apertura sala da gioco rinviata a giugno

Sale Giochi Fase 2 Coronavirus

Ieri il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato la fase due per continuare la lotta contro il Covid-19.

Ora è ufficiale, dal 4 maggio 2020, ristoranti e bar con, consentita la ristorazione d’asporto e non solo nella sede domiciliare. Centri estetici, ristoranti, bar e il resto delle commerciali attività riapriranno i battenti, ma solo dal primo giorno di giugno. Per quanto riguarda i giochi, come per esempio le slot machine presenti nelle sale da gioco tradizionali, neanche questa nuova apertura sarà quella utile.

Almeno per quanto riguarda le specializzate location, come le sale bingo e le agenzie per lo scommesse sportive e cosi via. Per queste attività si dovrà attendere la fase 3, una notizia già annunciata qualche giorno prima. Lo stesso blocco vale ancora per luoghi di aggregazione come svago e discoteche.

Nel frattempo, da lunedì 27 aprile 2020, con un decreto di Marcello Minenna (direttore Adm), riparte la vendita di specifiche tipologie di giochi, ma negli aperti esercizi, come le tabaccherie. Salvo nuove limitazioni, le slot machine saranno di nuovo disponibili dall’11 maggio 2020 e nei bar probabilmente il primo di giugno.

In breve queste nuove misure per l’attivazione della fase 2, tramite il Dpcm, che saranno attive dal 4 maggio prossimo. Una fase breve ma molto importante per i cantieri, le manifatture e una serie di società, ma non ancora per la vendita al dettaglio d’attività di ristorazione.

Gli ambienti dedicati quindi dovranno ancora attendere l’avvio della fase 3. Tuttavia, il Governo italiano ha l’intenzione d’intervenire con sostegno ulteriore alle aziende, con il decreto dell’aprile che un gettito da 55 miliardi di euro, taglio alle bollette, aiuti per gli affitti e alle piccole e medie imprese con meno dieci dipendenti.

Inoltre il Governo, come anticipato dal Presidente del Consiglio, sta lavorando al decreto denominato “Sblocca Paese”, che non riguarderà soltanto le grandi opere e i cantieri, ma anche delle specifiche misure mirate a un fondamentale movimento economico per la nazionale economia.

Le nuove deposizioni del decreto per l’imprese che potranno riaprire le attività dal 4 maggio 2020, sarà permessa la fase protettiva contro il coronavirus a partite dal 27 aprile 2020.

Sono molti gli altri allentamenti restrittivi: l’allenamento sportivo individuale che sarà consentito già dal 4 maggio, mentre quello collettivo, come esempio le squadre di calcio e il Governo ha fornito, come data d’inizio, il 18 maggio.

Come annunciato da Giuseppe Conte, dal prossimo 4 maggio sarà possibile muoversi, ma all’interno della propria regione, anche per visitare i parenti, ma sempre nel massimo rispetto delle distanze e con tanto di mascherina. Sono assolutamente vietate le feste private e ritrovi di famiglia. Sarà permesso tornare nella propria abitazione (domicilio e residenza). Lo spostamento in altre regioni, tranne giusta causa e urgenze (lavoro e salute) è ancora vietato.

I ristoranti potranno riaprire l’attività, ma soltanto per vendita a portare via. Inoltre dal 4 maggio, riapriranno i parchi, ma sempre nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza e distanza fra le persone.
Possono essere celebrati i funerali, ma non possono partecipare più di 15 persone, con tanto di mascherina e distanza di sicurezza. Rimangono ancora vietati gli assembramenti in luoghi privati e pubblici.

Il 18 maggio, come annunciato dal Presidente Conte ha anche annunciato , potranno riaprire le serrande delle attività di vendite al dettaglio, i musei e le mostre.
Le attività come centri estetici, parrucchieri in generale per la cura della persona, il Governo prevede il riavvio non prima del primo giugno.

Le scuole, come ha spiegato il Premier, sono di tenerle chiuse e rimanere in linea con le precise indicazioni messe a disposizione dagli esperti: la riapertura, ha dichiarato Conte, “ potrebbe portare a un esplosione nuova dei contagi Covid-19, in una o due settimane”.