Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica - probabilità di vincita
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Divieto di pubblicità al gioco d’azzardo – La sanzione di 1,6 milioni di euro a Top Ads sospesa dal Tar Lazio

Divieto di pubblicità al gioco d'azzardo

Il Tar Lazio ha deciso di sospendere il pagamento di quasi 1,6 milioni di euro di sanzione inflitta dall’Agcom a Top Ads per presunta violazione del divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo. Un’udienza di merito è prevista per il 25 settembre.

Il Tar Lazio ha fissato l’udienza pubblica per il 25 settembre per esaminare la controversia tra la società Top Ads Ltd e l’Autorità per le garanzie che per le comunicazioni che riguardano la sanzione di circa  €1,6 milioni inflitta quest’anno (2024) nel mese febbraio per la violazione (presunta) riguardante il divieto di pubblicità al gioco d’azzardo.

Tar Lazio: I giudici hanno preso la decisione di sospendere l’esecuzione della sanzione, ritenendo che ci sia un pericolo di danni irreparabili per la ricorrente a causa dell’importo ingente della sanzione. Tuttavia, l’ordine di rimuovere i contenuti illeciti rimane efficace.

Come probabilmente ricorderete, nel mese di febbraio l’Agcom ha emesso un ordine nei confronti della società maltese Top Ads Ltd, che detiene alcuni canali su YouTube e il sito web www.spikeslot.com, per pagare una multa amministrativa di 1.595.841,72 euro a causa della pubblicazione di video promozionali di siti di scommesse e giochi d’azzardo online con premi in denaro, violando così il divieto di pubblicità.

Inoltre, alla società è stato ingiunto di non caricare su piattaforme digitali come Twitter, Telegram, Twitch e TikTok, né sul sito web www.spikeslot.com, nuovi video con contenuti identici o equivalenti a quelli già identificati e descritti, che violino il divieto stabilito nell’articolo 9 del Decreto.

La società è altresì tenuta a rimuovere entro sette giorni dalla notifica del provvedimento i video presenti sul sito web www.spikeslot.com che violino il suddetto divieto, se non l’avesse ancora fatto, e a comunicarlo all’Autorità entro 10 giorni dalla rimozione.

L’Autorità ha riscontrato diverse violazioni della medesima norma, evidenziando quattro punti specifici.

Aspetto A: La gravità della violazione – La condotta adottata dalla suddetta società è considerevole poiché la norma mira a proteggere il bene giuridico della salute, che richiede una protezione rigorosa per evitare danni ai consumatori, specialmente quelli più vulnerabili.

Aspetto B: L’intervento dell’ente per eliminare o attenuare le conseguenze della violazione – Nonostante l’ente abbia ricevuto un atto di contestazione, non ha preso provvedimenti per chiudere i canali identificati né ha rimosso i relativi video dal sito www.spikeslot.com. Inoltre, si deve considerare che l’ente ha già ricevuto un’ordinanza simile con delibera n. 288/22/Cons.

Aspetto C: La personalità dell’ente – La società è dotata di una struttura che dovrebbe garantire il rispetto preciso delle disposizioni del decreto Dignità.

Aspetto D: Le condizioni economiche dell’ente – Relativamente alle condizioni economiche dell’ente, poiché ha sede in un altro Stato membro, non presenta un bilancio in Italia. 

Inoltre, come sopra menzionato, la società non ha fornito alcuna informazione contrattuale in risposta a una specifica richiesta dell’Autorità effettuata nella delibera 37/24/CONS.”

Nel 2022, Top Ads è stato colpito da un’enorme sanzione di 700mila euro dall’Autorità. La ragione? Una volta di più, hanno osato sfidare il divieto di pubblicità al gioco. 

Tuttavia, il Consiglio di Stato ha deciso di intervenire e ha sospeso la sanzione. Hanno ancora qualche asso nella manica!

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