
Il leader del Movimento 5 Stelle alla Camera, Francesco Silvestri, sostiene con decisione che il governo intervenga per garantire che tutte le squadre di calcio, a qualsiasi livello, rispettino le normative vigenti sulla pubblicità dei giochi e delle scommesse online e offline in denaro.
Ha presentato un’interpellanza al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro dell’Economia e delle Finanze, nonché al ministro per lo Sport e i Giovani, al fine di far rispettare i limiti di pubblicità dei giochi imposti dal decreto Dignità.
Silvestri fa riferimento al caso di una nota squadra di calcio che ha stretto un accordo di sponsorizzazione con una società che si occupa anche di gioco online, e ritiene che il governo debba urgentemente valutare l’applicazione effettiva del contenuto del cosiddetto decreto “Dignità”.
In particolare, fa riferimento al contratto di sponsorizzazione (del valore di circa 30 milioni di euro all’anno per quattro anni) firmato tra la squadra di calcio Inter e Betsson Sport, che è diventata così il nuovo main partner ufficiale della squadra campione d’Italia.
Ricorda Silvestri che il mondo di Betsson Sport è stato trasformato ufficialmente in una sorprendente vetrina multimediale, una fonte di informazione e intrattenimento sportivo che qui è al suo massimo splendore. Citando le parole sagge del commissario Massimiliano Capitanio dell’Autorità per le garanzie atti parlamentari nelle comunicazioni (Agcom), sembra che il nostro sito sia al sicuro dalla categoria vietata dal decreto Dignità, dato che siamo innegabilmente un immenso spettacolo sportivo.
Tuttavia, Silvestri, l’ardente campione d’Italia, sostiene che sia imperativo per l’Inter, così come per tutte le società sportive, essere un esemplare positivo. Questo è ancor più cruciale dato il carattere professionale dello sport.
Dobbiamo ricordare che le pubblicità sponsorizzate hanno un impatto immediato sui tifosi, specialmente i giovani. E l’abbinamento tra maglia e sponsor scommesse, secondo Silvestri, è un messaggio diretto che incoraggerebbe il gioco d’azzardo, un messaggio che risulterebbe non appropriato.
Siamo chiamati a riflettere seriamente sulle parole di Silvestri. Dobbiamo valutare se l’apposizione dello sponsor Betsson Sport sulla maglia dell’Inter sia un modo accettabile di informazione o invece una forma di pubblicità indiretta che stimola il consumo eccessivo di gioco. Dobbiamo cercare un equilibrio, un modo per sostenere il divertimento e l’intrattenimento sportivo senza correre il rischio di promuovere comportamenti dannosi.
Da qui nasce l’interpello del rappresentante M5S, che ritiene imperativo un’analisi immediata da parte del governo riguardo a queste forme di sponsorizzazione tra le società sportive, a qualsiasi livello. L’obiettivo è verificare l’effettiva attuazione del contenuto del cosiddetto decreto Dignità, adottando tutte le misure necessarie per garantire il rispetto del divieto, e, se necessario, rafforzare la disciplina in merito alle pratiche pubblicitarie che, rivolgendosi anche a un pubblico non adulto e a individui più vulnerabili, potrebbero promuovere il gioco d’azzardo legalizzato e il fenomeno della ludopatia.”
“In ogni caso”, prosegue Silvestri, “è fondamentale intervenire affinché tutte le squadre di calcio, a qualsiasi livello, si attengano alle normative vigenti in materia di pubblicità di giochi e scommesse in denaro, evitando situazioni di palese conflitto e diventando portatrici di un messaggio contro la diffusione del gioco d’azzardo.
Quali iniziative nel vostro ambito di competenza intendete adottare per rendere effettivo il divieto di pubblicità del gioco e delle scommesse e per proteggere i cittadini dai rischi associati, in particolare, al consumo di gioco d’azzardo legale?”
Nella stessa linea di pensiero, qualche giorno fa, Silvestri aveva presentato un ordine del giorno specifico al Dl Scuola e aveva anche scritto una lettera al direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni.
La risposta di Zazzaroni ha evidenziato un dato interessante: dopo l’introduzione del decreto Dignità nel 2019, il volume delle scommesse in Italia è notevolmente aumentato, soprattutto su siti illegali. Secondo i dati dell’Agenzia dogane e monopoli, se il mercato delle scommesse illegali è stimato a 25 miliardi di euro all’anno, almeno 18 miliardi sono legati al gioco d’azzardo online.
Zazzaroni sottolinea che solo il 19,3% di coloro che giocano è influenzato dalla pubblicità, secondo un’indagine epidemiologica condotta dall’Istituto superiore di Sanità. L’80,7% dei giocatori si dimostra invece indifferente alle sollecitazioni esterne.
Restano anche molti interrogativi sul fronte della ludopatia secondo Zazzaroni, che sottolinea come non si possa combattere semplicemente vietando pubblicità, sponsorizzazioni o articoli sui giornali. I fatti confermano questa tesi.


